Il Parroco racconta Monterado

 

Don Giuseppe parroco

Sabato 8 settembre 2001, il Vescovo Giuseppe Orlandoni ha affidato la cura pastorale della parrocchia di Monterado a don Giuseppe Cionchi.

A nome della comunità, Celestino Carboni porge il "benvenuto" al nuovo pievano-parroco. Succede a don Giuliano Zingaretti trasferito a Cesanella – Cesano.

1. Benedetto…

La comunità parrocchiale di San Giacomo Maggiore di Monterado accoglie con gioia il vescovo Giuseppe Orlandoni nella sua prima visita pastorale (30 Novembre – 6 Dicembre 2002), per crescere nella fede, nella speranza e nella carità, secondo l’insegnamento di Cristo trasmesso agli Apostoli e ai loro successori.

Invoca dal Signore ogni benedizione perché la vita parrocchiale, rinvigorita da tale visita, produca frutti di ogni bene, nella comunione con Dio e con il prossimo.

2. Mini – storia

Due edifici giganteggiano nella piazza: la Chiesa e il Castello.

La zona fu bonificata verso il Mille dai monaci di Fonte Avellana del Catria. Da loro ha origine la pievania.

La Chiesa parrocchiale

Il primo documento relativo a Monterado risale al 1115. Come centro abitato, nasce nel 1267 con Sant’Albertino Priore di Santa Croce di Fonte Avellana.

Sulle origini della chiesa parrocchiale si hanno documenti vari, anteriori al 1267. La chiesa, però, decadente verso metà del ‘700, fu riedificata alla fine del ‘700. Il primo libro dei battesimi porta la data del 1688.

Il primo parroco fu Pietro Lorenzo Pisari. Dal 1640 si hanno le successioni certe con Pietr’Angelo Cimarelli. Gli ultimi, dal 1900, sono i sacerdoti: Luigi Frediani, Marino Valeri, Luigi Paoletti, Dario Barbaresi, Giuseppe Giraldi, Oliviero Carboni, Elio Brutti, Gino Fattorini, Giuliano Zingaretti, Giuseppe Cionchi (dall’8 settembre 2001).

• Il Castello fu costruito dai Gesuiti sulle fondamenta del vecchio monastero, nel ‘600 e destinato al Collegio Germanico. Con Napoleone, il Castello è confiscato. Poi Pio IX lo cede al conte Cerasi (azionista delle ferrovie pontificie, per il quale i treni si fermavano a Marotta!) "ecologista" di chiara fama per la piantagione del vasto bosco, orgoglio di Monterado.

Alla morte della vedova Cerasi, il castello e le terre passarono a Propaganda Fide, poi al Brunori e, quindi, alla famiglia dei Cinciari Rodano, attuali proprietari.

3. Il programma

4. Catechismo

Lettera alle famiglie

Cari genitori,

i fatti di cronaca di questi giorni ci sbalordiscono e ci fanno dire: "Come è possibile?". Purtroppo se non c’è Dio e si dimenticano i 10 Comandamenti, la delinquenza dilaga. Anche in TV è stato ripetuto: educhiamo i nostri figli con i 10 comandamenti. Dobbiamo ritrovare Dio, la preghiera personale e familiare, la Messa festiva, i comandamenti, i sacramenti per liberarci dal potere di Satana.

Ecco il catechismo.

Per offrire ai nostri figli – piccoli e grandi – gioia, pace, amore, carità,… dobbiamo collaborare insieme: genitori, figli, parrocchia, scuola, oratorio, catechisti, educatori… Perciò domenica 20 ottobre, alle ore 11, ci ritroveremo insieme per l’inaugurazione dell’anno catechistico e avviare una collaborazione costante per crescere i figli, nell’amore a Dio e al prossimo, lontani da ogni forma di male e di violenza.

- Ricordiamo gli appuntamenti fondamentali.

• Ogni venerdì, ore 15, incontro con i cresimandi; ore 21, incontro con i giovani in preparazione alla vita di famiglia.

• Ogni sabato, ore 15, catechismo per tutti.

Ripetiamo sempre: Signore benedici le nostre famiglie, santa Maria, proteggi sempre la famiglia mia.

L’inizio

La festa della Madonna della Misericordia, celebrata domenica 29 settembre, è stata scandita da vari momenti: la Messa delle 11 animata dal gruppo corale e dal complesso dei chitarristi; la processione ha avuto come protagonisti i ragazzi e le ragazze nella recita del Rosario, alternato dal canto alla Madonna di Monterado con ben 11 strofe; la benedizione degli automezzi; il "brindisi" finale con i dolci offerti da decine di famiglie. Si è aggiunta la presenza del gruppo "Poeti dialettali" che - all’offertorio - hanno presentato alcuni prodotti tipici delle loro regioni.

La festa segna l’inizio del nuovo anno catechistico, al quale si sono particolarmente preparati i "nuovi": Velio, Lamberto, Graziella e Fabiana (animatrice e direttrice del gruppo chitarristi), partecipando al laboratorio di Castelplanio, che li ha entusiasmati e affascinati. Ecco alcuni pensieri.

"Per fare catechismo è necessario mettere Gesù al primo posto; conoscere bene il Vangelo; ascoltare i ragazzi; farsi voler bene; portare gioia; dare speranza; incamminare tutti all’amore, all’onestà, alla pace" (Velio). "E stata un’esperienza unica. Ti senti preso dal desiderio di raccontare Gesù, di vivere nella fede più profonda, di donare gioia, amore, umiltà, fede" (Lamberto). "Ho seguito le lezioni di don Tonelli molto attentamente. Ci ha insegnato come annunciare il Vangelo in modo diverso, coinvolgente, efficace. Infatti gli ascoltatori devono diventare protagonisti della storia, vivendo, oggi, il Vangelo che è sempre di oggi, trasformandoci in testimoni della speranza perché, con Gesù, il futuro sarà sempre migliore" (Graziella). Con questi sentimenti, il catechismo riprende nei segni dell’ottimismo, dell’attivismo, del coinvolgimento al massimo livello.

Programmazione annuale

È già iniziato il grande cammino dei catechisti e dei catechizzandi: prima con la partecipazione al laboratorio di Castelplanio; poi con i due sabati del 21 e 28 settembre in preparazione alla festa della Madonna della Misericordia; quindi con la consegna della cartella contenente il decalogo del catechista.

Il primo incontro di sabato è stato dedicato al collage sul patrono, sulla Madonna della Misericordia, sulle festività degli Angeli Custodi e di S. Francesco, patrono d’Italia. Ecco la programmazione annuale.

Questa tiene conto dei fatti culturalmente e liturgicamente importanti nel mondo cattolico, in modo da trovare i necessari punti di raccordo:

- ottobre: la giornata missionaria mondiale, la festa di san Francesco di Assisi, il mese del Rosario...;

- novembre: i santi e i morti (con tutto ciò che comportano di riflessioni sulla vita futura), l’Avvento;

- dicembre: la celebrazione del Natale da effettuarsi in modo interdisciplinare, coinvolgendo gli altri "saperi": lettere, lingue, musica, storia, arte, educazione tecnica e artistica... (in collaborazione con la scuola);

- gennaio: il mese della pace e dei lebbrosi:

- febbraio: l’inizio della Quaresima;

- marzo: le celebrazioni della Settimana santa con l’analisi delle tradizioni popolari, specie per il Venerdì santo; la festa del papà;

- aprile: la celebrazione della Pasqua;

- maggio: le celebrazioni per le Messe di Prima Comunione e Cresima, le feste patronali, la festa della Madonna, la festa della mamma, le gite di chiusura dell’anno catechistico.

Sono catechisti: per la 1ª classe: Silvia, Velio e Stefania; per la 2ª classe: Massimiliano, Monia e Antonella; [le classi 3ª e 4ª sono quasi inesistenti per il calo demografico]; per la 5ª classe: Marilena, Valeria, Graziella; per la 1ª media: Antonella e Raffaella; per la 2ª e 3ª media: il pievano, Marica e Lamberto.

5. L’Oratorio

E’ un’altra bella realtà comunitaria. E’ aperto al mercoledì e al venerdì dalle ore 15 alle 18, ed è frequentato da una media di 30-40 ragazzi e ragazze. La prima ora è dedicata ai compiti scolastici sotto l’occhio vigile e competente degli animatori/animatrici. Poi si passa ai giochi alternativi con l’hobbistica.

Nella foto, le uova di Pasqua confezionate per i nonni del pensionato di Ripe, dove stanno anche alcuni nonni di Monterado.

Seguono l’Oratorio: Angela, Graziella, Lamberto, Ivana, Mara, Mariangela, Marinella, Tiziana.

6. Il gruppo Azione Cattolica Donne e Caritas

Sono un prezioso contributo alla vita liturgica e diaconale. Avviate e istruite dal non mai dimenticato don Gino Fattorini, si riuniscono per le lodi al mattino; per il vespro, il rosario e la santa Messa, alla sera, curando le letture, i canti, e il decoro della chiesa guidate da nonna Elsa.

Per la Caritas, mantengono un gemellaggio con la Colombia e sono impegnate per una domenica e un venerdì, a turno, alla mensa Caritas di Senigallia.

7. Il Gruppo Corale

Il Gruppo Corale anima, attraverso l’organizzazione dei canti e delle letture, le liturgie festive, specie la Messa delle ore 11. Oltre alla direttrice Angela e ai due organisti Massimo e Cristian, collaborano da qualche tempo i chitarristi ormai numerosi, appassionati, attenti.

Il gruppo è anche il ‘cervello" del Concerto di Natale (nella foto, per il concerto del Natale 2001) e della commedia che fa divertire Monterado a chiusura e apertura dell’anno sociale (settembre 2002).

Frequentano il corso di chitarra con i maestri Fabiana e Paolo: Alessandra, Angelica, Gabriele, Giacomo, Jessica, Daniele, Mirco, Lorenzo A., Lorenzo M., Luca, Lucia, Margherita, Nancy, Tommaso, Vanessa, Vanni.

8. I ministranti / chierichetti

E’ un bel gruppo che si avvicenda di domenica in domenica al servizio dell’altare con entusiasmo e puntualità. Al termine distribuiscono "La Voce Misena" che riporta notizie di Monterado ogni settimana.

Hanno partecipato al Campo Scuola di S. Cassiano (nella foto ricordo) con grande gioia e interesse.

Al primo incontro del "rientro" di domenica 10 novembre 2002, erano presenti: Alessandra, Angelica, Cecilia, Chiara, Gabriele, Jessica, Mirco, Vanni, accompagnati da Fabiana e Velio.

Sono nell’"albo": Alessandra, Angelica, Cecilia, Federico, Gabriele, Giacomo, Jessica, Lorenzo, Mirco B., Mirco P., Serena, Vincenzo, Vanni.

9. Giovani verso la famiglia

E’ il filo conduttore degli incontri programmati per ogni venerdì alle ore 21, presso l’Oratorio, e aperto ai giovani della cittadina.

L’incontro di un’ora è diviso in due momenti. Nel primo – con il test di Proust, ma rielaborato – si dialoga su un punto, a livello psicoterapeutico analitico della personalità. Si sono esaminati: "Quali sono le caratteristiche positive più interessanti che notate nella madre del vostro migliore amico/a"; "Quali sono le caratteristiche positive più interessanti che notate nel padre del vostro migliore amico/a".

Nel secondo momento si sono affrontati i problemi religiosi relativi alla fede: "Cos’è la fede per te?’; e alla preghiera; "Cos’è la preghiera per te?"

La metodologia comporta: due /tre minuti di silenzio per scrivere le proprie risposte (ogni partecipante ha un quaderno/diario personalizzato). Si fa un giro per ascoltare le risposte. Si procede, poi, ad una sintesi – sempre scritta – delle varie espressioni sia per quanto riguarda la personalità nei suoi aspetti psicologici, sia per quelli che riguardano la religione.

La partenza è stata in tono minore. La prima sera: tre coppie, in vista della preparazione al matrimonio. La seconda serata è stata esplosiva: oltre alle tre coppie, si sono aggiunti tanti giovani "liberi" per complessivi trenta partecipanti. Il motivo? Sembra abbia funzionato il "passaparola" all’interno del gruppo, ruotante intorno alla sala videogiochi, ma anche l’interesse per i locali in ristrutturazione presso le ex ACLI (tre sale al 1° piano, una minipalestra al pianoterra), i cui lavori sono a buon punto e che si spera di benedire con la visita pastorale del vescovo Orlandoni, ai primi di dicembre.

A puro titolo di indagine riportiamo le caratteristiche positive indicate per la madre: "cordiale, socievole, disponibile, rilassante, simpatica, altruista, creativa, calma, dialogica, religiosa, allegra, generosa, ospitale, rigida". Per il padre: "disponibilità, pazienza, creatività, simpatia, indipendenza, religioso, socievole, dialogico, altruista, allegro, spiritoso, (introverso), obiettivo, estroverso, calmo, lavoratore, fermezza, colto, rigido".

Per la fede si hanno queste espressioni: "credere in un essere più grande e più importante. Abbandonarsi. Fiducia. Credere e sperare in qualcuno che è presente. E’ un punto di riferimento. La frase migliore: "Io ci sono perché l’ha deciso lui".

La preghiera: - "Prego poco; ma spesso a parole mie – Non tutti i giorni, però ci parlo e concludo con una preghiera – Non regolarmente, però dialogo – La mia è una preghiera di richiesta – Dialogo con Dio durante la giornata – Mattino e sera e lo ringrazio – Alla sera, Padre nostro – Poche volte, ma durante il lavoro – La prima parola che dobbiamo dire a Dio è: Grazie: per che cosa?".

Gli incontri seguitano ogni venerdì e… invochiamo la Madonna della perseveranza.

10 Messa di Prima Comunione

Visibilmente soddisfatto don Giuseppe per la Messa di Prima Comunione, celebrata domenica 26 maggio 2002.

Nella foto, da sinistra: Francesca, Gabriele, Mirco, Jessica, Alessandra, Margherita, Nancy, Vincenzo, Angelica.

11. I cresimati

Domenica 9 giugno 2002 hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo dal vescovo emerito Odo Fusi Pecci i ragazzi e ragazze: Chiara, Emanuele, Gabriele, Lucia, Simona, Simone, Vanni. Per loro si seguirà un cammino particolare, mentre già Emmanuele e Vanni, oltre che ministranti, si stanno impegnando come chitarristi per una migliore partecipazione alle Messe parrocchiali.

12. I missionari

Attualmente sono: Lamberto, Maurizio, Natale, Velio. Hanno iniziato il loro lavoro presso il Centro di Ascolto della famiglia Vittoriani, dopo un periodo di preparazione personale, con il diario individualizzato.

Gli incontri sono fissati nei primi tre giorni di ogni settimana. Si svolgono secondo un ritmo programmato che comprende: le preghiere, la lettura del brano, il commento dialogato, la preghiera di conclusione.

Per ora i centri sono presso le famiglie: Vittoriani, Mantoni, Latini e – al centro – presso la chiesa parrocchiale. In futuro si prevede un allargnamento dei Centri.

13. Il gemellaggio con la Costa D’Avorio

Don Giuseppe Cionchi, quale pievano-parroco di Monterado, in occasione del suo ingresso dell’8 settembre 2001, ha proposto alla Comunità Cristiana Monteradese un gemellaggio con la parrocchia di Abengourou (Costa d’Avorio) di cui è responsabile l’Abbé-Pierre Kouassi Nkruma. Come dai vari articoli del nostro settimanale diocesano "La Voce Misena", il gemellaggio è rivolto:

• a un centro di prima accoglienza per maternità;

• alla scuola con potenziali 800 alunni, di cui soltanto 200 possono frequentare, non avendo per altri, materiale didattico;

• a un centro polivalente, in costruzione per interessamento e finanziamento della famiglia dell’ing. Rossi di Senigallia;

• alla perforazione di alcuni pozzi;

• all’acquisto di alcune macchine per triturare la mandioca;

• inoltre, a provvedere a una parte del riscaldamento per gli orfani di sr. Josipha – oltre 100 – di Madjugorje.

L’organizzazione è affidata alla signora Luisa Rotatori, infermiera volontaria presso la missione di padre Pierre (tl. 07167801, casa; 03478402329 cell.); oppure: don Cionchi: 071660500 (con segreteria tel.).